L'informatica nelle famiglie italiane è ancora scarsa

L'elaborazione statistica dell'Istat dimostra un utilizzo in crescita ma ancora molto arretrato

Aumenta la penetrazione delle tecnologie per l'informazione e le telecomunicazioni tra le famiglie italiane, come segnala l’Istat a margine di una sua elaborazione statistica.

Secondo quanto calcolato dall’istituto, sono in aumento i nuclei familiari che possiedono: il personal computer, +3,3% (il 57,6%), l’accesso ad Internet, dal 47,3% al 52,4%, una connessione a banda larga (dal 34,5% al 43,4%).

Le famiglie più tecnologiche risultano essere quelle con almeno 1 minorenne: dei nuclei così composti, le percentuali di possesso di una delle tecnologie ICT presentano una notevole incrememtno: l’81,8% possiede il personal computer, il 74,7% l’accesso ad Internet e il 63% possiede una connessione a banda larga.

Sono invece i nuclei composti di soli anziani che, poco sorprendentemente, si collocano all’estremo opposto.

Anche tra il Nord e il Sud del Paese si registra un divario che però nel 2010 si è mantenuto costante, il personal computer è posseduto da circa il 60% delle famiglie di Nord e Centro e dal 51,8% delle famiglie meridionali.

Rispetto all’Europa, l’Italia si colloca in una bassa posizione, con il 59% delle famiglie con almeno 1 accesso a Internet, mentre al 1° posto troviamo l’Olanda con il 91%; in Germania rappresentano l'82%, nel Regno Unito l’80%, in Francia il 74%.

In Europa siamo al 20° posto, a livello di paesi come la Bulgaria... Certo lo Stato preferisce aiutare i giornali che stampano su carta, spesso (esplicitamente) riconducibili a partiti politici o "fiancheggiatori" degli stessi, in una logica di "controllo" che è proprio in (vecchio) stile "bulgaro", appunto.